Costruita nel luogo in cui esisteva, dipinta sul muro, un’immagine della Vergine ritenuta miracolosa. L’esiguità del terreno concesso dal Senato cittadino per l’edificazione della chiesa nel 1547, determinò la preferenza per la pianta centrica e la posizione rispetto alla piazza, di cui non rispetta alcun allineamento. La chiesa era stata parzialmente inglobata in edifici di servizio, abitazioni e canonica, eliminati nel secondo dopoguerra. Negli ultimi anni la chiesa è stata restaurata e vi ha sede una comunità Neocatecumenale.
Tratto: Palermo la città ritrovata – Itinerari entro le mura