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Le tombe reali

Particolare

Nel primo vano è ospitata la tomba di Enrico VI (1197), imperatore del Sacro Romano Impero e padre di Federico II; sia il sarcofago che il soprastante baldacchino sono stati realizzati in porfido, pietra preziosissima di colore rosso vivo. Dietro quella di Enrico VI, anch’essa in porfido con baldacchino mosaicato, è la tomba della moglie Costanza I di Altavilla (1198), madre di Federico II.

A destra, in un sarcofago in marmo bianco di epoca romana (foto in basso a destra), su cui è scolpita una scena di caccia, sono custodite le spoglie della prima moglie di Federico II, Costanza II d'Aragona (1222). Qui, in occasione della prima ricognizione, è stata ritrovata la preziosissima corona, custodita oggi nel tesoro dello stesso duomo.

Nel secondo vano, meta obbligata di tutti i turisti che visitano Palermo, è ospitata la tomba di Federico II, il grande imperatore svevo "Stupor Mundi", che trascorse a Palermo i primi 17 anni di vita. I resti mortali di Federico II, dopo la sua morte avvenuta nel 1250, sono custoditi in un sarcofago in porfido rosso, sorretto da quattro leoni, insieme al corpo di Pietro II d’Aragona e a quello di una donna,

In ogni spiovente del coperchio del sarcofago si notano tre tondi scolpiti; quello centrale dello spiovente destro raffigura Cristo Pantocratore, mentre quello dello spiovente sinistro la Vergine con il Bambino. I tondi esterni contengono i simboli dei quattro Evangelisti. Anche le colonne del baldacchino che protegge il sarcofago è in porfido.

Dietro la tomba di Federico II, si trova quella di Ruggero II (1154), il grande re normanno che creò il Regno di Sicilia. Anche questo avello è in lastre di porfido sostenuto da telamoni scolpiti in marmo bianco. Il baldacchino è mosaicato.

Incassato nella parete a sinistra è il sarcofago di Guglielmo d'Aragona, duca di Atene (1338). Qui è raffigurato Guglielmo stesso, in abito domenicano, tra i due stemmi aragonesi.

Due dei sarcofagi in porfido presenti nella nostra Cattedrale provengono, per volere di Federico II, dalla Cattedrale di Cefalù, cui li aveva donati Ruggero II. Molti studiosi ritengono che i sarcofagi "cefaludensi" siano quelli occupati dai resti mortali degli Imperatori Federico II ed Enrico VI.

 

Tratto dal sito ufficiale della Cattedrale di Palermo

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