Accessibilità e mezzogiorno

Quando si tratta di accessibilità, il nostro paese risulta – ancora oggi – molto diviso. Al nord un disabile riesce a fare una vita che si può definire normale, nel senso che, nonostante le tante difficoltà, è in grado di fare quasi tutto in maniera autonoma. Il sud, al contrario, le tante (e tanto odiate) barriere architettoniche rappresentano un ostacolo insormontabile – e sono dure da buttare giù.

Perché questa divisione? Perché, da Roma in su, è tutto più semplice, mentre dalla capitale (inclusa) in giù diventa praticamente “un inferno”?

E’ quello che ha cercato di scoprire l’Anmil, l’associazione italiana mutilati e invalidi del lavoro, che ha stilato una classifica, attraverso varie segnalazioni che sono arrivate presso le sedi regionali, delle città italiane che sono più accessibili e di quelle che lo sono meno.

Da segnalare che nessuna città in Italia ha raggiunto il voto 10 (quello massimo); le prime classificate si sono fermate a 8 punti. Sul gradino più alto del podio troviamo Cremona, Ferrara, Torino (3 città del nord) e Siracusa (la sola città del sud). A seguire vediamo Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Verbania, mentre ancora un po’ più dietro ci sono Reggio Emilia, Trieste, Milano e Latina. In fondo alla classifica troviamo invece le città di Agrigento, L’Aquila e Campobasso (tutte con 2 punti). Anche Napoli, Roma e Venezia non sono messe bene, raggiungendo appena 4 punti.

Perché il sud è ancora così arretrato? Purtroppo non è (solo) una questione di mentalità, ma anche e soprattutto di leggi. Basti pensare che Bruno Galvani, il presidente della fondazione Anmil “Sosteniamoli subito”, che si muove su una sedia a rotelle, ha effettuato un tour in lungo e in largo per l’Italia, trovando, al di sotto di Roma, tante disinformazione e maleducazione. Addirittura riferisce di una struttura ricettiva che si vantava di essere accessibile ai disabili, ma nella quale, per andare al bagno, non si riusciva neanche ad aprire la porta. Purtroppo, ad oggi, per un disabile, girare per le bellissima città di Roma o di Napoli è davvero difficile, mentre farlo a Ferrara è una gioia: qui tutto è accessibile, incluso il Castello Estense, attrezzato con ascensori e piattaforma elevatrice.